L’idea di una rivista che potesse essere utile non solamente ai soci di AGC e ai frequentatori dei nostri seminari di formazione sulle cure palliative in Neurologia, ma anche a tutti gli operatori sanitari attivi in questo settore della patologia, è nata in noi da gran tempo.
Ora finalmente, grazie al sostegno dell’Associazione AGC Onlus, vede la luce il primo numero della nuova rivista scientifica e culturale Limen, che nasce dalla consapevolezza (maturata in noi a partire dal Convegno organizzato da Cardea Onlus nell’ottobre 2003 sulle cure palliative nelle malattie non oncologiche) di doverci rivolgere a un pubblico più vasto: a tutti coloro che – operando non solo in Neurologia, ma più in generale in molte Specialità mediche, in Medicina Generale e in Geriatria, in quanto specialità “non specialistica” che si prende cura dell’anziano – comprendono l’importanza di occuparsi del malato cronico per tutto l’arco del suo percorso di malattia.
La rivista esordisce in forma elettronica, scaricabile liberamente da tutti coloro
che si saranno registrati al sito
www.agconlus.it.
E ciò per almeno due ragioni. Intanto, per ovvi motivi di costo. Inoltre (e soprattutto),
perché è proprio delle riviste on line permettere un alto grado di interattività
e Limen si propone di esserlo il più possibile. A partire da questo primo numero,
apriamo perciò un forum su un caso che ha fatto molto rumore questa primavera:
il caso di Terry Schiavo. Come base di discussione pubblichiamo un articolo che
io stesso avevo scritto proprio in quei giorni per la Rivista Bioetica. Rivista
interdisciplinare, per gentile concessione dell’Editore.
Almeno per ora, Limen avrà prevalentemente il carattere di una rivista “secondaria”,
vale a dire costituita da segnalazioni, riassunti e commenti di lavori originali
apparsi in letteratura e attinenti al nostro campo di interesse. Nulla esclude,
naturalmente,, che si possano in futuro pubblicare contributi originali; un appello
particolarmente caloroso facciamo ai colleghi infermieri, che possono trovare
in questa sede nuova e (almeno per ora) poco impegnativa un’occasione di vincere
una certa ritrosia a pubblicare che ancora molti di loro hanno.
Lo scopo ultimo di Limen è semplice e chiaro: aumentare il livello di consapevolezza
di tutti gli operatori sanitari sulle proprie responsabilità nell’assicurare (o
quanto meno cercare di assicurare) ai propri malati terminali un percorso il più
possibile sereno (i colleghi anglosassoni usano l’aggettivo peaceful) verso la
morte.
Carlo Alberto Defanti
Direttore scientifico